Il verde come sistema per rilanciare gli appalti

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Quello che è cominciato il 9 maggio con il convegno organizzato a Milano è un nuovo percorso in direzione di una migliore gestione degli appalti che riguardano il verde pubblico.

“Le parti presenti al tavolo lavorano insieme, su fronti diversi, nell’interesse del verde che è e deve essere sempre più riconosciuto come un bene comune. Un patrimonio che impatta trasversalmente sulla salute, sul turismo, sulle infrastrutture. Per questo si deve ragionare in ottica strategica e pensare al verde come sistema che fornisce importanti servizi ecosistemici e che quindi è un valore, non un costo”, commentano gli organizzatori.

La data del 9 maggio 2018 potrà essere considerata l’inizio di un percorso che parte dalle esigenze di Imprese e Pubbliche Amministrazioni per arrivare al Governo. La volontà è quella di raccogliere le istanze di tutti gli attori coinvolti nella filiera del verde, ed elaborare, con il supporto degli enti competenti, strumenti che abbiano come obiettivo ultimo quello di generare qualità nei servizi di gestione del verde pubblico.

Qualità e sicurezza nell’esecuzione dei servizi devono essere parole chiave al centro dell’appalto pubblico e questo non è possibile con la logica finora applicata, ovvero il massimo ribasso. Di contro, allo stato attuale, anche l’aggiudicazione delle gare attraverso l’offerta economicamente più vantaggiosa presenta numerose criticità.

Da un lato un criterio incontrovertibile, a volte scorciatoia in termini di tempo, come il massimo ribasso, non produce né qualità né sicurezza. Dall’altro, le stazioni appaltanti spesso non hanno elementi oggettivi per valutare quanto offerto dalle Imprese attraverso l’offerta economicamente più vantaggiosa. Quest’ultima infatti richiede competenze e capacità di valutazione di tipo giuridico amministrativo che spesso i funzionari della Pubblica Amministrazione non hanno.

Ed è dunque da qui che bisogna partire: preparare, formare, fornire strumenti di valutazione. E, soprattutto, fare sì che negli appalti per la manutenzione del verde vengano coinvolti coloro che sono deputati, da inizio anno anche per legge, alla cura del verde: i giardinieri professionisti. Cosa per nulla scontata. Parallelamente bisogna lavorare sulla chiarezza normativa, sull’intelligibilità e l’applicabilità del “nuovo” codice dei contratti pubblici.

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