Milano equipara verde pubblico e privato

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I privati sempre più protagonisti della cura del verde cittadino: è una delle novità del nuovo regolamento del verde del Comune di Milano, approvato a metà dicembre in consiglio comunale.

“Il documento – si legge sul sito del comune - contiene molti elementi innovativi per la tutela del verde, dal coinvolgimento diretto dei cittadini nella gestione delle aree pubbliche all'equiparazione tra verde pubblico e privato, considerati come "bene comune", passando per la regolamentazione delle attività consentite nei parchi, in un'ottica di difesa del territorio, e le prescrizioni per la salvaguardia delle alberature”.

"Finalmente abbiamo un regolamento puntuale e completo che garantirà il migliore utilizzo delle aree verdi - sottolinea l'assessore al Verde Pierfrancesco Maran -. Abbiamo uno straordinario patrimonio che va difeso e rispettato e che nei prossimi anni continuerà a crescere anche grazie alla collaborazione di tanti cittadini volenterosi. Con questo documento, frutto di un lungo e proficuo confronto fatto con Municipi, settori dell’Amministrazione comunale, associazioni, ordini professionali ed enti competenti in materia, potremo farlo al meglio. Ringrazio l'aula per aver dato il proprio contributo al suo miglioramento".

Il regolamento è suddiviso in sette aree di intervento. Nelle norme generali si spiega che il regolamento si applica sia alle aree a verde pubblico sia al verde privato, con l’intento in entrambi i casi di salvaguardarle da un uso “scorretto e irresponsabile”.

La seconda sezione prevede il coinvolgimento dei cittadini alla riqualificazione e manutenzione, attraverso forme di collaborazione volontaria o sponsorizzazione, o tramite la cura di giardini condivisi.

I capitoli che riguardano la tutela e le attività nelle aree pubbliche definiscono i divieti previsti e gli usi consentiti dei giardini pubblici.

La quinta sezione è dedicata invece alla tutela delle aree verdi e degli alberi di pregio storico, architettonico e ambientale nelle aree pubbliche e private.

Ciascuna operazione di manutenzione, conservazione e restauro di aree verdi deve tenere conto di tutti gli elementi caratterizzanti il parco o il giardino storico in cui si opera. Per gli alberi monumentali, di pregio o meritevoli di particolare tutela siti in aree pubbliche o private è vietato l'abbattimento; qualsiasi intervento è soggetto ad autorizzazione comunale previo parere vincolante del Corpo Forestale dello Stato, che si può avvalere della consulenza del Servizio fitosanitario regionale e può essere eseguito solo da ditte specializzate.

Ecco cosa stabilisce il regolamento in merito alla potatura. In caso di nuove piantagioni vanno privilegiate specie arboree autoctone o naturalizzate. Sono definite rigorose metodologie di intervento per le potature, che possono essere effettuate ordinariamente rispettando la conformazione dell’albero e la regola del ramo “di ritorno”.  I tagli dovranno essere netti e rispettare la corteccia sulla parte residua, senza lasciare monconi. La potatura (anche di siepi) o l’abbattimento si effettua tenendo conto anche del periodo riproduttivo e di nidificazione degli uccelli e, di norma, tra il 1° ottobre e il 28 febbraio, salvo che per interventi urgenti di prevalente interesse pubblico o volti alla tutela dell’incolumità pubblica. In caso di abbattimento concesso il richiedente dovrà piantare uno o più individui arborei, scegliendo prioritariamente esemplari appartenenti a specie autoctone o naturalizzate  e di dimensioni tali da assicurare un rapido effetto paesaggistico. Qualora non fosse possibile effettuare la compensazione all'interno dell'area dove è stato effettuato l’intervento questa potrà avvenire in altro luogo concordato con gli uffici comunali. Nelle aree di cantiere pubbliche e private e nelle immediate vicinanze delle piante è obbligatorio adottare tutti gli accorgimenti necessari a evitare qualsiasi danneggiamento, con la protezione degli alberi a cura dal costruttore, pena il risarcimento danni.

Per quanto riguarda la progettazione, è indispensabile considerare l’inserimento delle nuove realizzazioni nel sistema del verde urbano esistente. Il Settore Verde fornirà supporto o rilascerà pareri o prescrizioni nel caso di interventi edilizi che comportino abbattimenti, trapianti o inserimenti di nuovi alberi, secondo le procedure previste dal vigente Regolamento Edilizio. Il rapporto tra l’Amministrazione e gli agricoltori di arre coltivabili avviene attraverso la stipula di contratti e convenzioni. I conduttori devono garantire la cura, la pulizia e la fertilità del territorio e segnalare all’Amministrazione eventuali insediamenti abusivi o scarichi abusivi di rifiuti.

La delibera stabilisce infine le sanzioni amministrative, come previsto dall’art. 7 bis del D.Lgs 267/2000 “Testo Unico Enti Locali”, che verranno applicate dalla Polizia locale e dalle Guardie Ecologiche Volontarie Urbane.

Tra le modifiche apportate al testo rispetto a quanto era stato varato dalla giunta è stato specificato che in caso di abbattimenti, la compensazione dovrà tenere conto sia del numero di alberi abbattuti sia della circonferenza degli stessi.

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