Il verde pubblico curato dai privati: un trend in crescita

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In pochi anni, le collaborazioni tra comune e privati per la manutenzione degli spazi pubblici sono aumentate del 350%. Succede a Milano, dove gli accordi firmati sono passati dai 100 del 2005 ai 451 del 2107 portando a oltre 230mila metri quadri la superficie totale di verde “adottato” dai privati milanesi (comprese le celebri palme di piazza Duomo).

I numeri sono stati resi noti durante il convegno “Pubblico e privato per una Milano più bella e verde”, durante il quale l’amministrazione ha rinnovato l’invito alla collaborazione tra istituzioni e privati su questo tema.

Tra i privati che si prendono cura di aiuole, giardini e aree gioco non ci sono solo aziende e imprese, ma anche condomini e associazioni. Il tutto avviene tramite contratti di collaborazione o sponsorizzazione, quindi a costo zero per il comune. Una formula che garantisce alla città di godere di angoli di verde pubblico curato e manutenuto, in tempi in cui per le amministrazioni è sempre più difficile reperire risorse.

Due le vie studiate dal comune per chi intende “adottare” il verde milanese: la collaborazione tecnica o la sponsorizzazione, con esposizione del logo aziendale. È la prima che va per la maggiore: dei 451 contratti attivi oggi, in ben 369 casi si tratta di collaborazioni senza logo.

“L’amministrazione – si legge nel comunicato diffuso da Palazzo Marino al termine del convegno - rinnova l’invito a società, aziende e cittadini per una città più verde e bella. Un meccanismo virtuoso che da un lato garantisce aree verdi belle e curate a costo zero per l’Amministrazione, dall’altro consente ai privati di curare personalmente gli spazi che circondano il proprio condominio, il proprio negozio o i propri uffici”.

Foto di copertina da www.comune.milano.it

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