Esonero dei contributi e Bonus Verde al 90%

Condividi:

L’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e un intervento sul Bonus Verde, aumentando la detraibilità e il macero per i prodotti buttati a causa del lockdown. Sono queste le richieste avanzate dai rappresentanti del settore florovivaistico italiano al governo, per affrontare situazione di crisi dovuta all’emergenza sanitaria da Covid-19.

A firmare l’appello sono Luca Magazzini (Associazione vivaisti italiani), Nada Forbici (Assofloro), Paolo Arienti (Distretto vivaistico Planta Regina) e Mario Faro (Conserzio florovivaistico e agroalimentare dello Ionio).

«Ci piace ricordare che il settore Florovivaistico è tra i settori agricoli che maggiormente impegnano manodopera per la produzione. L’esonero dal versamento dei contributi sarebbe quindi un aiuto concreto ed importante. Un indennizzo indiretto, in grado di generare per le aziende benefici immediati: oltre al risparmio e quindi il poter mantenere liquidità all’interno delle aziende, un abbattimento almeno per il 2020 dei costi di produzione, un valore aggiunto per le aziende che con grande sacrificio cercheranno di mantenere i posti di lavoro. Un giusto riconoscimento per chi da tempo si impegna ad occupare dipendenti in modo regolare, contro la pianga del lavoro sommerso che affligge pesantemente anche il nostro settore», spiegano i firmatari.

Sostenendo la proposta di Coldiretti, le associazioni si augurano anche possa trovare condivisione anche da parte degli altri sindacati agricoli, Confagricoltura e Cia.

«È chiaro che per le aziende florovivaistiche considerare il fatturato del solo mese di aprile per valutare un indennizzo attraverso il fondo perduto, è effimero ed illusorio».

La seconda richiesta riguarda il Bonus Verde la cui percentuale di detraibilità andrebbe portata dal 36% al 90% e nella sua base imponibile di spesa da 5.000 a 10.000 euro.

«Uno strumento importante per le aziende che si occupano della cura e della realizzazione di opere a verde, che se ampliato può aumentare in modo significativo i benefici diretti alle imprese e anche ai cittadini».

L’appello che facciamo ai nostri rappresentanti e alle Istituzioni è quello di avere un‘attenzione reale e concreta per il settore florovivaistico. Un settore che non ha mai goduto di contributi di nessun tipo e che anche per la crisi economica legata al coronavirus ha pesato poco o nulla sullo Stato, che nonostante la grave crisi non ha licenziato ma anzi ha fatto lavorare per mantenere in piedi le aziende e fare la programmazione (investimenti) delle nuove produzioni, senza tuttavia la liquidità a causa delle mancate vendite per il lockdown.

Un comparto del mondo agricolo e la sua filiera del verde che rivestono un’importanza economica e sociale da non trascurare, anche per i benefici sanitari che fornisce alle città.

Produttori e negozi

GardenTV è anche una community di produttori, negozi, servizi. Trova i più vicini a te.