Bonus verde a rischio per il 2020

Condividi:

Sono molti i dubbi che circolano in queste ore circa il destino del Bonus verde, l’incentivo fiscale introdotto nel 2018 per favorire la sistemazione di giardini e aree verdi di privati e condomini. La misura non compare infatti nel decreto fiscale, da cui comincerà l’iter della prossima finanziaria. Immediata dal mondo dell’arboricoltura si è levata la richiesta di un immediato rinnovo.

Associazione Arboricoltori e SIA (Società Italiana di Arboricoltura), che raggruppano centinaia di professionisti, aziende, ricercatori, formatori e funzionari pubblici da tutta Italia, hanno diffuso un comunicato congiunto per «manifestare tutto il proprio disappunto rispetto a una scelta che rischia di avere pesanti ricadute sulla qualità del verde privato».

«Condividiamo le preoccupazioni che arrivano dal settore circa il mancato inserimento del bonus nel Decreto fiscale», dichiara Andrea Pellegatta, vicepresidente di SIA. «Solo qualche giorno fa avevano appreso con entusiasmo della presenza, nel Decreto Clima, di fondi per la forestazione urbana, segnale di una sempre maggiore attenzione della politica e delle istituzioni nei confronti del verde e, quindi, di tutto il settore florovivaistico, che sempre di più è considerato strategico per il contrasto al cambiamento climatico. Occorre però ricordare che i finanziamenti del Decreto Clima ricadranno solo sulle città metropolitane, che sono solo 14 in tutto il Paese».

Diverso è l’impatto del Bonus verde, sottolineano le associazioni, una misura che consente interventi diffusi.

«Per questo andrebbe non solo rinnovato, ma anche reso più organico, ad esempio includendo tra gli interventi detraibili tutti quelli che migliorano le condizioni e la salute degli alberi già esistenti», aggiunge Pellegatta.

«Il Bonus verde – prosegue Andrea Trentini, presidente dell’Associazione Arboricoltori – ha avuto l’importanza di sottolineare il collegamento tra la presenza di verde e dei suoi benefici e la necessità di professionalità in tutte le attività che riguardano la sua cura. Quello della professionalità per la cura degli alberi è un tema che, come associazioni, ci sta molto a cuore e sul quale ci battiamo da anni. È paradossale, infatti, che a fronte di una sempre maggiore attenzione per alberi e verde in genere per i benefici ambientali e sulla salute, siano ancora permessi, in ambito pubblico come anche in quello privato, interventi dannosi e improvvisati. Il Bonus verde è una misura che riconosce l’importanza della professionalità per la cura di alberi e verde, ed è per questo che lo troviamo necessario».

«Eliminare il Bonus verde – conclude Pellegatta – sarebbe un grave errore, anche per il contrasto al lavoro nero che per il settore è una vera e propria piaga e che si ripercuote anche sulla salute degli alberi oltre che sulle aziende che lavorano con professionalità rispettando le leggi» conclude Pellegatta.

«Gli alberi, in modo particolare – riprende Trentini – sono spesso danneggiati da interventi di potatura sbagliati, la cosiddetta capitozzatura, che azzerano i benefici ecosistemici forniti alle città, come ad esempio la filtrazione di particolato, la riduzione delle temperature e la fissazione della CO2. Nel Bonus verde, con l’ampliamento a tutti gli interventi di cura degli alberi già esistenti, vediamo un aiuto concreto nel contrasto all’improvvisazione e alle pratiche dannose, come la capitozzatura, e per incentivare le buone pratiche di cura. Alberi sani grazie ad una maggiore professionalità, maggiori benefici per l’ambiente e la salute dei cittadini».

La redazione

Produttori e negozi

GardenTV è anche una community di produttori, negozi, servizi. Trova i più vicini a te.