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Come prendersi cura del ciclamino

Ciascun terreno ha una particolare condizione chimica, che può favorire oppure ostacolare lo sviluppo della pianta. La scelta del terriccio giusto è molto importante e va fatta sia per le piante in vaso, sia per giardini o aree esterne.

Un terriccio giusto infatti garantisce lo scambio di elementi come ossigeno e anidride carbonica, trattiene la giusta quantità di acqua, drenando quella in eccesso, per evitare marciumi alle radici, nutre le piante e offre loro sostegno alla crescita.

Per capire il tipo di terra, si prende un pugno di terra e lo si lavora un poco tra le dita.

Il terreno buono è sodo ma non compatto e ha un buon odore di bosco e di foglie. Se ha odore di muffa o di polvere, è meglio non utilizzarlo, poiché è vecchio.

Se il terriccio si sbriciola subito nella mano è molto friabile e torboso: è povero e si disidrata rapidamente. Va migliorato aggiungendo sostanza organica per renderlo più sodo e ì capace di conservare i fattori nutritivi.

Se la consistenza è densa e collosa, si tratta di terra argillosa, pesante e compatta. Va migliorata incorporando sostanza organica e materiali inerti che favoriscono la porosità.

Le piante sensibili al ristagno idrico richiedono una parte di sabbia, circa un terzo, miscelata al substrato.

Ogni pianta ha le proprie richieste: cactus e bulbose accettano il suolo sabbioso, le acidofile (azalee, camelie ecc) lo amano torboso; le rose e alberi come il pero e il tiglio preferiscono terra argillosa.

Un consiglio: i lombrichi possono essere alleati preziosi in giardino, il loro lavoro di digestione migliora il terreno; anche le foglie secche compostate formano un ammendante efficace a costo zero; così anche la pacciamatura organica, che protegge e arricchisce il suolo e lo stallatico, base dell’agricoltura biologica.

Scegli il terriccio in base all'uso che vuoi farne e ricorda che le piante giovani in vaso e le piante fiorite hanno più bisogno di sostanze nutritive, che possa fare anche da concime per le prime settimane. La misurazione del pH di un terreno (o dell’acqua utilizzata per innaffiare) chiarisce se si tratta di un suolo acido, alcalino (basico) o neutro. Il pH viene calcolato su una scala da 1 a 14: se è inferiore a 7, il terreno è acido; intorno a 7 il substrato è neutro; al di sopra di questo valore si delineano condizioni di alcalinità (basicità). Esistono kit reperibili presso i garden center, che permettono di ottenere un dato indicativo sul ph in modo rapido ed economico.

Scegliendo il terriccio bisognerà tener conto anche della dimensione del vasodella pianta, per garantire la giusta quantità di materiale drenante, maggiore maggiori sono le dimensioni del vaso.

Un altro fattore considerare è il ciclo di vita della vostra pianta. Le piante annuali hanno un ciclo di vita corto: può essere usato un terriccio universale. Per le perenni a ciclo lungo meglio scegliere un terreno granuloso, che darà il giusto drenaggio di acqua nel tempo.

Come prendersi cura del ciclamino

 

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