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Eima Digital Preview, facciamo il punto

Eima Digital Preview, facciamo il punto

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Si è conclusa il 15 novembre la prima edizione di Eima Digital Preview, la piattaforma virtuale realizzata da Eima International: un'iniziativa nata dagli organizzatori e rivolta agli espositori e operatori del settore, impossibilitati nel partecipare all'edizione fisica di Eima International a Bologna rimandata a causa della grave situazione sanitaria che tutto noi stiamo vivendo. 

Per quanto ne sappiamo, EDP, è stata la prima fiera virtuale al mondo con una "tale portata". Infatti, per chi non lo sapesse o avesse perso di vista i "numeri", l'ultima edizione svolta a BolognaFiere ha registrato oltre 300mila visitatori da tutto il mondo e più di 2mila espositori internazionali, oltre a centinaia di eventi, workshop, convegni, premi, seminari, ecc. 

Diciamolo subito, l'idea di trasformare la "galassia" Eima International in una fiera virtuale è stata un'iniziativa tanto ambiziosa quanto "titanica", ma si sa i romani pensano in grande...
La più grande fiera di meccanicanizzazione agricola e attrezzature per il giardinaggio al mondo è stata suddivisa in cinque pianeti (corrispondeti ai 5 saloni tematici della fiera tradizioneale), con oltre 1.100 aziende espositotrici che potevono presentare i loro prodotti, attreverso video e brochoure informative, organizzare incontri B2B e "accogliere" virtualmente in un tour a 360° i loro visitatori, per quella che ci è sembrata un'esperienza totalmente coinvolgente, sia per la qualità della navigazione personale e modulabile, sia per una grafica (simile a quella per il gaming) davvero eccelente (forse troppo), da far invidia ai più blasonati video giochi del momento. 

GardenTV ha intervistato Alessandro Malavolti, presidente di FederUnacoma, per un bilancio sulla manifestazione, e gli impegni per il futuro.

Qual è stato a vostro parere il vero punto di forza per Eima Digital Preview?

"La parte più riuscita dell’EIMA Digital Preview è quella dei seminari, dei convegni e delle presentazioni di prodotto realizzati da enti, case editrici e aziende di settore. Il programma ha contato oltre 120 eventi con una partecipazione molto nutrita. È stato come dare vita ad un grande “forum” della meccanica agricola, al quale hanno dato il proprio contributo facoltà universitarie, organizzazioni professionali, rappresentanti del mondo politico e aziende costruttrici. In un momento nel quale l’emergenza sanitaria è al centro dell’attenzione e sembra soffocare qualsiasi altro argomento, aprire un’arena di confronto sulla meccanizzazione è stata una scelta giusta".   

Su quali aspetti invece ritenete sia necessario lavorare per una futura edizione?

"La navigazione negli stand virtuali ha mostrato varie criticità, legate in certi casi ai meccanismi di accesso, in altri casi alle infrastrutture di rete. Analizzando i flussi dei visitatori collegati in piattaforma e i feedback ricevuti dagli utenti, riteniamo che si debba rendere più agile l’ingresso in piattaforma e l’approdo nelle aree merceologiche e nelle room aziendali, se necessario anche semplificando la grafica. La nostra intenzione è rimettere mano il prima possibile alla piattaforma per renderla più funzionale e utile per le imprese espositrici".

Cosa avete imparato, come organizzatori, dall'esperienza della prima fiera internazionale in versione digitale così “importante”?

"Che il lavoro di monitoraggio e di verifica della piattaforma richiede molto tempo, soprattutto quando si tratta di un sistema complesso come quello appunto della EDP. Si parla da tempo della possibilità di realizzare fiere virtuali, e l’uso delle reti per attività economiche e di relazioni è ormai molto diffuso, ma in realtà le esperienze di fiere tridimensionali ed “immersive” come l’EDP sono ancora molto limitate, ed è difficile acquisire un know how specifico che metta al riparo da imprevisti e da problemi tecnici legati ai software e alle infrastrutture telematiche".

Quante persone si sono collegate alla piattaforma nei 5 giorni di fiera digital? Che picchi avete registrato?

"Nei cinque giorni abbiamo avuto 59mila presenze in piattaforma, e 10mila sono state le persone che hanno partecipato al programma di incontri e seminari web. A queste vanno aggiunti gli operatori economici esteri, che hanno partecipato agli incontri “business-to-business” organizzati dall’ICE Agenzia in collaborazione con FederUnacoma, incontri che sono ancora in corso essendo stati programmati in un arco di tempo più ampio rispetto alla durata della rassegna. Per quanto riguarda la partecipazione del pubblico, i seminari hanno registrato una presenza costante di persone collegate, mentre l’accesso alla piattaforma per la visita ai pianeti merceologici si è concentrato soprattutto nei primi due giorni, con oltre 20mila presenze giornaliere". 

Nei cinque giorni abbiamo avuto 59mila presenze in piattaforma, e 10mila sono state le persone che hanno partecipato al programma di incontri e seminari web

Quali risorse hanno lavorato alla piattaforma e quanto tempo è servito per organizzarla?

"Sistemi come l’EDP sono complessi e richiedono differenti “desk”: una parte del lavoro ha riguardato il calendario degli eventi ed è stata finalizzata a garantire la puntualità e l’efficienza dei collegamenti; una parte ha riguardato il rapporto diretto con le aziende espositrici e l’assistenza per il caricamento dei materiali negli stand digitali; un’altra gli incontri “business-to-business”; ed un’ampia sezione ha riguardato, infine, la gestione tecnica e informatica della piattaforma. Quest’ultima sezione è stata affidata ad una società esterna. La preparazione dell’EDP ha impegnato i mesi estivi e autunnali, un tempo in realtà molto breve per la progettazione e l’allestimento di una piattaforma ex novo. Anziché utilizzare sistemi preconfezionati, si è infatti preferito progettare uno strumento del tutto nuovo, che speriamo possa costituire nel tempo un valore aggiunto per le imprese del nostro settore".

Grande seguito ha dunque avuto la parte dedicata agli eventi e alla formazione. Che riscontro avete registrato, in particolare in ambito garden?

"I temi del gardening sono stati trattati in numerosi incontri, che hanno avuto per oggetto le tecniche di gestione del verde, l’impiego dei mezzi meccanici e gli aspetti progettuali. Molto attiva è stata la Fondazione BioHabitat, con un ciclo di seminari sul tema dei “cantieri verdi” e con un importante forum dedicato ai giardini, al decoro urbano e agli spazi verdi nei contesti metropolitani. Da segnalare anche gli incontri promossi da Comagarden nell’ambito del progetto “Eima Green Academy”, che consiste in un percorso formativo per giardinieri e manutentori del verde che prevede moduli didattici centrati sulla corretta manutenzione delle macchine e sull’uso di soluzioni tecnologiche di nuova generazione. Il progetto della Academy ha avuto all’EDP il suo esordio, ma si presenterà in modo più strutturato all’Eima International fisica, che si terrà a Bologna nel 2021 e che avrà come sempre nel Salone del “Green” uno dei suoi punti di forza".

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