Eima International, un bilancio delle ultime edizioni

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A margine della conferenza stampa di presentazione del nuovo accordo con BolognaFiere per le prossime edizioni della kermesse (qui i dettagli dell'intesa), FederUnacoma ha stilato un bilancio degli ultimi otto anni di Eima International, che dal 2008 al 2016 ha fatto registrare, pur in un contesto di crisi internazionale e di proliferazione di eventi, un incremento del 17% per quanto riguarda le industrie espositrici e del 103% dei visitatori.

Sono ben 45 i paesi di provenienza dagli espositori, 160 quelli da cui arrivano i visitatori: “A oggi – spiegano da Eima International – l’esposizione bolognese è quella con il più alto livello di internazionalità tra quelle del settore”.

A dispetto delle congiunture negative dunque, l’Eima di Bologna è passata dai 1.635 espositori del 2008 ai 1.915 dell’edizione 2016 svoltasi nel novembre scorso; e soprattutto è passata da un numero di visitatori pari 140.700 nel 2008 alla cifra record di 285.000 nell’edizione 2016. In proporzione analoga è cresciuto il numero degli operatori esteri (98%), passati dai 22.500 del 2008 ai 44.500 della scorsa edizione.

“Con questi numeri – prosegue il comunicato diffuso da FederUnacoma - la rassegna dell’EIMA ha raggiunto una posizione di grande prestigio nel panorama internazionale delle fiere di settore, affermandosi come una delle prime in assoluto per numero di espositori e visitatori e come quella con il maggior livello di internazionalità”.

A fronte di incrementi così consistenti si prevede, per gli anni prossimi, una crescita di domanda per quanto riguarda la superficie espositiva e una maggiore aspettativa anche per quanto riguarda le caratteristiche architettoniche dei padiglioni. Per superare i limiti strutturali del quartiere fieristico, in questi anni si è cercato di soddisfare la richiesta di area espositiva con la predisposizione di padiglioni provvisori e l’utilizzo delle superfici esterne. Con l’attuazione del nuovo piano di ampliamento e ristrutturazione si potrà efficacemente corrispondere alle richieste sia in termini di capienza sia in termini di qualità dell’impianto e dei servizi.

Grazie all’ampio e radicale rinnovamento del quartiere fieristico la rassegna dell’EIMA potrà compiere un salto di qualità e confermarsi – in virtù di standard sempre più elevati – come piattaforma privilegiata soprattutto per gli operatori internazionali. Le sole delegazioni estere ufficiali che visitano l’EIMA per sviluppare relazioni d’affari con le industrie costruttrici – organizzate congiuntamente dall’Agenzia Ice e da FederUnacoma – risultano in costante aumento (80 delegazioni da 70 Paesi nell’edizione 2016), a conferma di come sia aumentato l’interesse per questa manifestazione, e di come stia crescendo anche l’aspettativa in fatto di accoglienza e di servizi per il business.

Eima International, i numeri del successo

Nelle ultime  5 edizioni si registra un incremento del 17% degli espositori e del 103% dei visitatori.

A margine della conferenza stampa di presentazione del nuovo accordo con BolognaFiere per le prossime edizioni della kermesse, FederUnacoma ha stilato un bilancio degli ultimi otto anni di Eima International, che dal 2008 al 2016 ha fatto registrare, pur in un contesto di crisi internazionale e di proliferazione di eventi, un incremento del 17% per quanto riguarda le industrie espositrici e del 103% dei visitatori.

Sono ben 45 i paesi di provenienza dagli espositori, 160 quelli da cui arrivano i visitatori: “A oggi – spiegano da Eima International – l’esposizione bolognese è quella con il più alto livello di internazionalità tra quelle del settore”.

A dispetto delle congiunture negative dunque, l’Eima di Bologna è passata dai 1.635 espositori del 2008 ai 1.915 dell’edizione 2016 svoltasi nel novembre scorso; e soprattutto è passata da un numero di visitatori pari 140.700 nel 2008 alla cifra record di 285.000 nell’edizione 2016. In proporzione analoga è cresciuto il numero degli operatori esteri (98%), passati dai 22.500 del 2008 ai 44.500 della scorsa edizione.

“Con questi numeri – prosegue il comunicato diffuso da FederUnacoma - la rassegna dell’EIMA ha raggiunto una posizione di grande prestigio nel panorama internazionale delle fiere di settore, affermandosi come una delle prime in assoluto per numero di espositori e visitatori e come quella con il maggior livello di internazionalità”.

A fronte di incrementi così consistenti si prevede, per gli anni prossimi, una crescita di domanda per quanto riguarda la superficie espositiva e una maggiore aspettativa anche per quanto riguarda le caratteristiche architettoniche dei padiglioni. Per superare i limiti strutturali del quartiere fieristico, in questi anni si è cercato di soddisfare la richiesta di area espositiva con la predisposizione di padiglioni provvisori e l’utilizzo delle superfici esterne. Con l’attuazione del nuovo piano di ampliamento e ristrutturazione si potrà efficacemente corrispondere alle richieste sia in termini di capienza sia in termini di qualità dell’impianto e dei servizi.

Grazie all’ampio e radicale rinnovamento del quartiere fieristico la rassegna dell’EIMA potrà compiere un salto di qualità e confermarsi – in virtù di standard sempre più elevati – come piattaforma privilegiata soprattutto per gli operatori internazionali. Le sole delegazioni estere ufficiali che visitano l’EIMA per sviluppare relazioni d’affari con le industrie costruttrici – organizzate congiuntamente dall’Agenzia Ice e da FederUnacoma – risultano in costante aumento (80 delegazioni da 70 Paesi nell’edizione 2016), a conferma di come sia aumentato l’interesse per questa manifestazione, e di come stia crescendo anche l’aspettativa in fatto di accoglienza e di servizi per il business.

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