Microsoft, prodotti a km 0 con l'Urban farming

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Frutta e verdura freschi, coltivati in sede e serviti per la pausa pranzo dei dipendenti. Ma la particolarità è che a praticare il km0 è in questo caso una delle aziende più hi-tech del mondo, la Microsoft, dove l’alta tecnologia si è messa a servizio dell’agricoltura, dando vita a un progetto di “Urban farming” realizzato direttamente all’interno del campus.Un’area che comprende 109 edifici per un totale di 2400 km2, dove ogni giorni vengono serviti 40mila pasti per i dipendenti con naturalmente una continua necessità di approvvigionamenti.Da qui l’idea di sperimentare un progetto innovativo di coltivazione diretta di alcuni alimenti freschi: insalata, ortaggi, frutta. Dietro c’è anche la sensibilità dell’azienda per le tematiche che riguardano il cibo e il rispetto per l’ambiente, che da tempo ha mosso Microsoft verso i produttori locali.All’interno del campus sono state quindi allestite delle speciali serre dove viene usata la coltivazione idroponica, che ha consentito alla Microsoft di avviare una produzione sostenibile, efficiente e soprattutto autonoma; l’intero ciclo (dalla semina, alla coltivazione idroponica, fino alla tavola) dura meno di un mese e ha potuto contare, per il suo sviluppo sulle alte competenze tech di chi lavora per Microsoft. Le luci al led, per esempio sono state sviluppate dal team di sviluppatori della XBox.Fonte: Tuttogreen, di Erika Facciolla; immagine da news.microsoft.com

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