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Polimeri per il risparmio idrico per il florovivaismo

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Risparmio idrico, fertilità aumentata e rispetto per l’ambiente: sono queste alcune delle caratteristiche di Polyactive, un polimero per uso florovivaistico messo a punto dalla start-up Micronizzazione Innovativa.

I polimeri sono molecole formate da tante piccole unità legate fra loro, come lunghe catene. Esempi di polimeri in natura sono gli amidi (catene di glucosio) e le proteine (catene di amminoacidi).

Polyactive, novità 2018, è un polimero innovativo ad uso agricolo e florovivaistico, biodegradabile e normato dal MIPAAF nel registro fertilizzanti.

Il principio attivo di Polyactive è la Poliacrilammide anionica (LA-PAM), molecola che gode di importanti certificazioni internazionali: approvata da parte della “NSF international” (The Public Health and Safety Organization – USA) come prodotto per la chiarificazione dell’acqua potabile; è stato approvato dalla “U.S. Food & Drug Administration”come G.R.A.S. (Generally Recognize as Safe), cioè riconosciuto come sicuro, permettendone l’uso come additivo alimentare diretto e indiretto, registrato nella relativa lista degli additivi alimentari permessi (film former, coat former e food treatment) e negli additivi ammessi per il trattamento dei mangimi per animali.

Tra i principali vantaggi dell’utilizzo di Polyactive c’è il risparmio idrido: il polimero è super assorbente, capace di assorbire acqua per oltre 300 volte il proprio peso. Diminuisce la frequenza delle irrigazioni e lo stress idrico delle piante trattate. Mantiene umido e poroso il substrato di coltivazione.

Inoltre migliora la struttura e la fertilità del suolo: si lega ai costituenti del terriccio e del suolo (argilla, limo, torba, sabbia) per formare e mantenere nel tempo il giusto grado di porosità e struttura. Migliore aggregazione delle particelle, areazione e permeazione dell’acqua. Aumenta la radicazione, la vigoria, la fioritura e la fruttificazione delle piante.

Polyactive è pratico e sicuro: si presenta come polvere fine, bianca. Facile da miscelare col terriccio in fase di trapianto o da aggiungere superficialmente alle piante già radicate. Non è tossico per gli animali e non viene dilavato in falda. Dosi: 0,5 grammi per Litro di terriccio.

Infine, ha pregi ambientali, poiché resta attivo nel suolo per almeno 4 anni. Biodegradabile si scompone in molecole organiche (CO2, NH4 e H20). La carica anionica (18%) di cui è dotata, capta e concentra vicino alle radici gli elementi nutritivi presenti e apportati col concime. Diminuisce la quota di composti chimici dilavati in falda.

 

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