Semina collettiva per il nuovo parco di Milano

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L’invito è rivolto a tutti i milanesi (di tutte le età): “Seminiamo insieme”. Così la Fondazione Riccardo Catella ha intitolato la giornata di domenica 24 settembre, quando è prevista la semina dei prati rasati e fiori del nuovo parco della Biblioteca degli alberi, nel quartiere di Porta Nuova, tra il Bosco Verticale e piazza Gae Aulenti.

Il progetto, che proseguirà nei prossimi mesi con la piantumazione dei 450 alberi, trasformerà alla fine questo spazio nel terzo parco per estensione del centro di Milano; la conclusione è prevista nella primavera del 2018.

Intanto si pensa ai prati: domenica, dalle 15 alle 18, tutti i milanesi potranno unirsi nella semina collettiva dei manti erbosi. L’appuntamento è nei giardini pubblici di via de Castilla, dove i cittadini potranno registrarsi per l’attività (gratuita) e ricevere i semi da piantare all’interno del parco, accompagnati da tecnici esperti.

I bambini fino ai 14 anni dovranno essere accompagnati da un adulto e la raccomandazione per tutti è di indossare abiti comodi; se il tempo sarà brutto, l’evento sarà posticipato al 30 settembre.

La Biblioteca del parco avrà un’estensione di 9 ettari e mezzo e racchiuderà 450 alberi di 19 specie diverse, oltre a 90mila tra siepi, arbusti, rampicanti.

“Gli alberi – si legge nella presentazione del progetto sul sito del Comune di Milano - saranno organizzati in una serie di cerchi, distribuiti in tutto il sito, che insieme formano la Biblioteca degli Alberi, e a cui si deve il nome del parco. Ciascun albero presente nella collezione è presentato in un cerchio aperto o concluso, ciascun cerchio denominato e indicato con delle scritte tracciate sui vialetti che lo attraversano o lo costeggiano.

Dato che ciascun circolo è formato da un albero specifico, le diverse specie sono incontrate in maniera straordinariamente intensificata: con caratteristiche e qualità moltiplicate dal loro numero, gli alberi avvolgeranno il visitatore con il loro odore, colore, movimento, suono, forma e struttura. E la loro presenza si farà più intensa col passare del tempo. Mentre gli alberi della maggior parte delle ‘foreste’ saranno potati per liberare il loro tronco dai rami più bassi, le Foreste Circolari formeranno ‘stanze vegetali’ abitabili, spazi a disposizione del pubblico. Le chiome degli alberi creano un tetto che offre ombra e protezione, cambiando colore e massa durante l’anno, mentre le foglie cadute formeranno un invitante tappeto su cui passeggiare”.

Foto di copertina da www.comune.milano.it

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