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Attrezzi per il giardinaggio alimentati con batterie al litio? Ma davvero si risparmia? E quanto e in quanto tempo si ammortizza il costo extra? Ne parliamo con un esperto del settore Giandomenico D'Isa, che inoltre ci spiega che le batterie non sono tutte uguali, la differenza la fa la materia prima, il litio, e la gestione elettronica. Inoltre, consigli utili su come custodire le batterie, mantenerle, ricaricarle.

Come prendersi cura del ciclamino

Il mercato delle macchine alimentate da batteria al litio è in crescita in Italia negli ultimi anni, grazie a un sempre maggiore interesse da parte di professionisti e non solo. Sono molti infatti i vantaggi in termini di ergonomia, di peso, di emissioni, anche se l’investimento iniziale è maggiore. Il costo di una batteria è tuttavia ammortizzato nel tempo, eliminando la spesa per l’acquisto di carburante.

Più che di costo, si potrebbe parlare di valore della batteria nel tempo.

Non solo, anche per l’operatore e l’ambiente i vantaggi sono molti. Nel caso di un tagliasiepi, per esempio, che viene usato per lunghi tempi di lavoro, le differenze si percepiscono subito: nel peso, nelle vibrazioni, nell’assenza di emissioni e gas di scarico.

Le attrezzature a batteria eliminano il problema dell’inquinamento acustico del rumore in molti contesti sensibili o residenziali, oppure durante il servizio notturno, permettendo di lavorare senza creare disturbo alla quiete pubblica.

Nell’acquisto è bene però ricordare che le batterie non sono tutte uguali: Giandomenico d’Isa spiega quali sono le caratteristiche a cui fare attenzione e quali accorgimenti in termini di manutenzione e conservazione è bene mettere in conto per avere sempre prestazioni di ottimo livello.

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